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Comunicato stampa PIF "Mangiare Matera"

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Il Consorzio del Pane di Matera IGP continua, capillarmente, in questi giorni, a portare avanti le attività di animazione e promozione territoriale legate alla partecipazione al Bando Pubblico per la presentazione di Progetti Integrati di Filiera, emanato dalla regione Basilicata e pubblicato sul B.U.R. n.59 del 31.12.2009.

Il Consorzio, sta incontrando tutti gli operatori presenti sul territorio, in modo da raccogliere le adesioni al progetto di filiera denominato “MANGIARE MATERA: IL GRANO, IL PANE, LA PASTA”.

Gli incontri stanno coinvolgendo anche gli enti pubblici, le associazioni e tutti quei soggetti, pubblici e privati, che possono avere interesse a sostenere ed aderire ad un progetto di filiera così articolato come è quello territoriale, relativo al comparto cerealicolo, costruito con grande attenzione nell’ottica di valorizzare ogni singolo anello della complessa catena che costituisce la filiera cerealicola per eccellenza, quella cioè che parte dai campi del pregiatissimo grano duro lucano e arriva, dopo accurato stoccaggio, attenta molitura, sapiente lavorazione artigianale, sulle tavole di tutta Italia, sotto forma del famoso Pane di Matera IGP.

Il Consorzio intende favorire e sviluppare la programmazione coordinata di tutti gli interventi necessari per contribuire a valorizzare ulteriormente e creare sistema fra agricoltori, stoccatori di grano, mugnai, panificatori, per costruire una filiera di comparto che “sopravviva” al pur importante aiuto pubblico regionale, attraverso l’individuazione di buone pratiche di coltivazione ed un migliore e più incisivo coordinamento fra tutte le fasi di lavorazione, per arrivare a dare, ai materani ed agli italiani, un prodotto sempre migliore dal punto di vista qualitativo, organolettico, produttivo.

Sono ancora aperte le adesioni al P.I.F. Mangiare Matera, per cui i soggetti economici privati e gli enti pubblici, possono ancora aderire e inserirsi per sostenere il progetto, partecipando, nel caso degli operatori economici privati, alla possibilità di ottenere aiuti economici concreti, da parte della Regione Basilicata, per migliorare le proprie produzioni, innovare tecnologicamente la propria azienda, certificare la qualità del proprio lavoro.

Per ogni informazione ed adesione sarà possibile contattare la segreteria del P.I.F. Mangiare Matera, presso l’azienda speciale della Camera di Commercio CESP di Matera oppure all’indirizzo mail This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

Una Filiera unicamente Lucana

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scritta pane   di matere igp nero_640“Unicamente Lucano”: è questo il traguardo raggiunto, dopo nove anni dalla nascita, dal “Consorzio Pane di Matera IGP”.

I panificatori aderenti al Consorzio, infatti, annunciano l’avvio della produzione e vendita, nella Città dei Sassi, del Pane
di Matera IGP, grazie ad un percorso che ha permesso la costituzione di una filiera 100% lucana.

Coltivazione e molitura dei grani, lavorazione e cottura degli impasti e delle farine avvengono, per l’intero processo produttivo, all’interno della nostra regione.

Si comincia dai campi lucani, con il pregiato Grano Cappelli a farla da padrone, per arrivare alla possibilità di gustare, sulle tavole dei materani, un capolavoro realizzato solo da sapienti mani lucane, compreso il lievito madre, curato quotidianamente dai nostri fornai per garantire al prodotto finale una genuinità senza pari.

Ed è da qui che parte la sfida dei soci del “Consorzio Pane di Matera IGP”, dalla volontà di fornire un prodotto di qualità elevata, garantito per origine e lavorazione, consapevoli che il mercato è oramai invaso da grani provenienti da tutto il mondo, senza garanzia alcuna per i consumatori.

Il Pane di Matera IGP vuole rappresentare la rivincita del territorio sulla globalizzazione, la rivalsa della qualità sulla omologazione del gusto, la vittoria delle aziende lucane sul luogo comune della incapacità di fare sistema.

Una filiera “Unicamente Lucana” che si lega al territorio, ne rappresenta i pregi e le peculiarità e vuole esportare il marchio della qualità del “Made in Lucania” attraverso un prodotto di largo consumo e universalmente conosciuto.

Dal 21 giugno, finalmente, i materani potranno acquistare, nei negozi appositamente segnalati, il Pane di Matera IGP, scoprirne ed apprezzarne il gusto, grazie al Grano Capelli ed al lievito madre, con la tranquillità di aver acquistato un prodotto sano e certificato, di grande qualità come il territorio di provenienza, la Lucania.

 

Risultati analisi grani utilizzati per la produzione del Pane di Matera IGP

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adesivo etichetta igp_640

Risultati delle analisi chimico fisiche condotte sulla miscela di grani Cappelli-Svevo-Simeto per la produzione del pane di Matera del “Consorzio di tutela del Pane di Matera”

 

Per valutare la salubrità del grano utilizzato per la produzione del pane di Matera da parte del “Consorzio di tutela del Pane di Matera” sono state eseguite le analisi sui contaminanti chimico-fisici peculiari di tale matrice e regolamentati, a livello europeo, dal Regolamento (CE) N. 1881/2006 della Commissione del19/12/2006 e dal Regolamento (CE) N. 1126/2007 della Commissione del 28/09/2007.

 

Le ricerche eseguite hanno interessato il gruppo di micotossine tipiche del grano e dei metalli pesanti.

Queste due classi di composti chimici, micotossine e metalli pesanti, sono contaminanti altamente cancerogeni e pericolosi per la salute umana. Dai recenti studi sulla cancerogeneità delle sostanze è emerso che le micotossine sono le “molecole naturali” più velenose e cancerogene in assoluto.

Le analisi sono state eseguite presso il Laboratorio Neotron di Modena, che risulta essere una delle strutture più accreditate per l’esecuzione di analisi alimentari a livello europeo.

 

Dalla Tabella 1 risulta evidente che stiamo lavorando con una matrice perfetta, che genererà una semola rimacinata altrettanto salubre, da cui si otterrà un pane di Matera sicuro e sano dal punto di vista dei contaminanti chimico-fisici. Per cui per il pane di Matera del “Consorzio per la tutela del pane di Matera” si può dire che, oltre che buono, è anche sicuro e salubre da un punto di vista chimico.

 

Tabella 1: Risultati analitici

Contaminante

Valore trovato

Limite di legge (tenori massimi)

Cadmio come Cd

0,014 mg/kg

0,20 mg/kg

Piombo come Pb

0,055 mg/kg

0,20 mg/kg

Aflatossina B1

≤ LQ(1)

2,0 µg/kg

Somma di B1,B2, G1, G2

≤ LQ(1)

4,0 µg/kg

Ocratossina A

0,16 µg/kg

5,0 µg/kg

Deossinivalenolo (DON)

≤ LQ(1)

1750 µg/kg

Zearalenone (ZEA)

≤ LQ(1)

100 µg/kg

 

Note

(1): LQ limite di quantificazione del metodo analitico

Dottoressa Patrizia Cristallo

(Chimico degli Alimenti)

 

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